San Salvatore Telesino

Nel territorio comunale si trovano le sorgenti del rio Grassano, le cui acque provengono dal settore nord-orientale del massiccio del Matese. Il rio sorge alle falde di monte Pugliano, di origine carsica, caratterizzato da grandi doline.

Nel territorio di San Salvatore Telesino si trovano i resti dell’antica città romana di Telesia, dove nel I secolo a.C. fu dedotta una colonia romana. Nel periodo longobardo fu sede di un gastaldato. Le incursioni saracene dell’847 e il terremoto del 1349 determinarono il lento declino e l’abbandono della fiorente città.

Telesia era una città sannitica ubicata alla confluenza del fiume Calore con il Volturno, in una posizione chiave del sistema viario del Sannio meridionale, a metà strada tra Capua, Benevento e Venafro. Nella città si notano ancora numerosi ruderi ai due lati della strada provinciale che collega San Salvatore a Telese. Imponenti sono le mura in opus reticulatum. Nelle campagne si scorgono i resti delle terme, del teatro e dell’acquedotto.

Tra i monumenti religiosi merita una visita l’Abbazia benedettina di San Salvatore, edificata nel X secolo. Nel 1098 l’abate Giovanni ricevette Sant’Anselmo di Aosta che secondo alcuni storici vi terminò di scrivere l’opera Cur Deus homo. Alla fine del XV secolo iniziò il lungo periodo di decadenza. Nella chiesa a tre navate è possibile ammirare la volumetria architettonica originaria. Vi si conserva un pregevole affresco del ‘300 raffigurante Santa Scolastica.

L’Abbazia dal 2010 ospita una raccolta di reperti archeologici provenienti dall’antica Telesia.