S. Angelo d’Alife

Il comune è posto intorno ai 400 metri s.l.m. nel Parco Regionale del Matese e abbraccia un vasto territorio che va dal fiume Volturno sino all’alta montagna. Il territorio è caratterizzato in pianura dalla viabilità che ricalca quella della centuriazione romana del I sec. a.C., pertinente all’antica colonia di Allifae. Nel periodo altomedievale si sviluppò il culto di S.Michele nei pressi della grotta omonima. Successivamente, tra X e XI secolo, la popolazione si stabilì sulla cima della collina ove furono costruite iniziali fortificazioni, potenziate dai Normanni agli inizi del XII secolo.La rocca di Ravecanina o Rupe Canina fu ristrutturata da Federico II che l’assegnò ai cavalieri teutonici. Le vicende nel corso dei seoli XIV e XV furono legate alle proprietà dei Marzano, famiglia assegnataria del feudo. La popolazione all’inizio di quest’ultimo secolo abbandonò l’area scendendo in aree più pianeggianti e formando due agglomerati urbani sui versanti opposti della collina, dando vita agli attuali comuni di S. Angelo d’Alife e Raviscanina.

Tra i monumenti la cappella di S. Antonio Abate presenta un portale tardo-gotico e affreschi databili orientativamente al XV secolo. Si tratta di uno dei cicli di affreschi più importanti del quattrocento campano. Nelle scene sono trattati temi mariani (Assunzione di Maria, l’Incoronazione, la Natività, l’Annunciazione), ed episodi della vita di S.Antonio Abate. Il sito è stato premiato come “Meraviglia italiana” nel 2011.

Nel centro storico sorge l’imponente Palazzo dei Principi Windisch Graetz risalente al XV secolo mentre in località Taverna, in prossimità dell’antica Via Latina, sono presenti i resti di una grande villa romana di età imperiale con un grande criptoportico a quattro ali e a navata unica.

Interessante la grotta ai piedi della collina di Rupe Canina, che è un vero e proprio santuario rupestre dedicato a San Michele Arcangelo. Sul fondo della grotta sono presenti delle costruzioni tra cui un’edicola centrale coperta da una cupola sorretta da quattro pilastri collegati da rozzi archi a tutto sesto.