Puglianello

Foto di Roberto Gaetano

Puglianello venne citato per la prima volta nel IX secolo. Il suo nome originario era quello di Pullianellu.
Appartenuto originariamente alla signoria dei Pugliano di Alife, il paese divenne poi un feudo autonomo (XV secolo) sotto i Celano, i Paolella ed i De Carles di Teano,successivamente i Guercia di Napoli.
Alla fine del Cinquecento contava circa cento abitanti e continuò a spopolarsi tanto che in un atto notarile del 1702 alcuni cittadini di Faicchio dichiaravano che «già prima del contagio del 1656 il detto Castello di Puglianello è stato disabitato dai cittadini, privo di abitanti, di case e di abitazioni». Nell’atto si continua scrivendo che, dato che il paese era disabitato, il tutto era diventato pieno di vegetazione ed erano rimasti in piedi solo pochi edifici: “la casa che si dice del Barone, anche se parte d’essa è sconcia e diruta, le chiese di Santa Maria e di San Giacomo, e la taverna di proprietà del Barone”.

Un altro documento che testimonia l’abbandono del paese risale al 1667 quando gli economi della cappella del SS.mo Corpo di Cristo di Puglianello chiesero al vescovo di Cerreto Sannita l’autorizzazione a vendere due campane di proprietà della cappella dato che detta cappella era cadente e che gli abitanti del paese si erano trasferiti altrove.
I feudatari, negli anni successivi, vi chiamarono coloni da altrove che contribuirono a ripopolare il piccolo centro. Nel 1848 venne aggregato come frazione a San Salvatore Telesino. Nel 1948 divenne comune autonomo.
Il nome del paese deriverebbe da monte Pugliano, il colle che si trova alle spalle di Telese Terme. Forse alcuni abitanti di Pugliano si trasferirono nell’attuale Puglianello dove fondarono una “piccola Pugliano”, quindi “Puglianello”.

Nel centro del piccolo borgo è sito l’antico Castello dei baroni di Puglianello, oggetto nel tempo di diverse ristrutturazioni e attualmente suddiviso in più unità abitative. La pianta è rettangolare, quasi quadrata e ad ognuno dei quattro angoli sono site delle torri cilindriche aventi delle scarpate fino al cornicione. Esso è costruito in tufo giallo, materiale di cui è ricca la zona e possiede un antico porticato nel cortile interno.