Pietraroja

Pietraroja, il cui nome deriva dal latino petrarobia (rupe rossa), dall’equivalente spagnolo piedraroja, per la presenza di rocce calcaree di questo colore, sorge sulle pendici orientali dal Matese. L’altitudine media è di 818 metri. Come tutti i paesi del Sannio subì la dominazione dei longobardi, dei normanni, degli svevi, degli angioini e degli aragonesi.Sino all’eversione della feudalità fu possedimento dei Gaetani di Laurenzana.

Dopo l’annessione del Regno di Napoli il paese fu un importante centro di reazione borbonica. Insieme con Guardaregia, Sepino, e Cusano Mutri fu una delle sedi del brigantaggio sul massiccio del Matese. Gli ultimi briganti del Matese, con a capo Gabriele Varrone, furono catturati nella grotta delle Fate, a picco nella forra del Titerno. Nel dicembre del 1863 la Guardia Nazionale pose l’assedio ai briganti rifugiati nella grotta e li convinse ad uscire facendogli salva la vita, promessa che però non fu mantenuta.

Pietraroja è sede del Museo del Parco Geopaleontologico – il PaleoLab– che ospita il fossile di ScipionyxSamniticus. Si tratta del primo esemplare completo di dinosauro rinvenuto in Italia, lungo dal muso alla coda poche decine di centimetri. Costituisce un caso senza precedenti tra i fossili d dinosauro in quanto presenta, ancora ben visibili, parti di muscoli nelle spalle, nonché tracce dell’intestino e persino del fegato.