Francigena del Sud

Prima Tappa – da Mignano Monte Lungo ad Alife.

Lunghezza: 39,6km
Difficoltà: Alta
Dislivello totale: Salita 372m / Discesa 607m

Tappa lunga (partite dopo il pernottamento nell’agriturismo di Campozillone è un po’ più corta). Se non fosse per i 2 km da percorrere sulla Casilina il cammino sarebbe perfetto. Il percorso è piacevole e articolato, in parte su asfalto ed in parte su sterrato (in particolare l’ultimo tratto). È necessario fare un po’ di attenzione alla descrizione. L’unico punto sosta bar è a meno della metà del percorso. Si consiglia ancora di essere autosufficienti.

Dalla chiesa si procede su Corso Umberto I, svoltando poi a sinistra su piazza Croce. In fondo proseguire lungo via Battisti, che diventa via Manfredi Bosco e piega verso destra. Subito dopo prendere a sinistra via Ariani e continuare, dopo 10 m, a sinistra in discesa. Il percorso rimane parallelo all’autostrada (non sovrapassarla) e, con il nome di contrada Sant’Antuono, arriva all’ingresso del paese di Campozillone (l’agriturismo i Castellucci è poco prima). Entrare in paese svoltando a sinistra e scendere fino alla SS6. Ora purtroppo non esistono alternative: piegare a destra e percorrere la statale per fortuna non troppo trafficata. Dopo 2 km, al km 162, prendere a destra per Campo, oltrepassare contrada Pisciariello, sottopassare l’autostrada e svoltare subito a sinistra, fino a ripassarla su un ponte. Giunti alla ferrovia, senza passarle sotto, piegare a destra e camminare tenendola sulla sinistra. In fondo svoltare a sinistra passando sotto la ferrovia e, poco dopo, sotto la SS6 (Casilina). Piegare infine a destra verso la stazione di Tora-Presenzano. Senza raggiungere la stazione passare di nuovo sotto la ferrovia. Dopo 400 metri si svolta a sinistra su strada Piccilli e si prosegue sempre su questa, passando anche sopra la ferrovia.

La strada prende il nome di strada Tuoro – Sant’Angelo. Arrivati ad un incrocio con stop svoltare a sinistra in leggera discesa sulla strada Vadopiano, camminando con la vista dell’arroccato paese di Presenzano davanti. In fondo alla strada prendere a destra SP 26 e dopo meno di 1 km, al km 4, svoltare a destra strada Brecciale (campo da calcio all’angolo). Al primo bivio si tiene la sinistra, seguendo la strada Boscarello, che diventa poi Casamamma e prosegue dritta fino svoltare a sinistra sulla SS 85. Qui trovate anche l’unico bar del percorso; facendo attenzione al traffico, dopo 200 m, al km 6, svoltare a destra su strada della Bonifica, passando sopra la ferrovia. Continuate sempre dritti. Sulla destra, volendo, si può camminare su tratti di sterrato agricolo. La lunga strada in fondo piega a destra. Poche decine di metri dopo si svolta a sinistra su una strada secondaria (attenzione: dopo la curva, non prima). Giunti ad un bivio della sinistra; la strada sterrata fiancheggia il fiume Volturno, che si intravede a sinistra, ed esce infine sulla SP 96. Svoltare a destra, dopo 100 m a sinistra e in fondo di nuovo a sinistra. Comincia una strada che segue le anse del Volturno, che rimane ancora sinistra. Dopo 250 m, incontrate a destra la strada che va verso l’abbazia della Ferrara. È una deviazione di 500 m e la vista dei ruderi vale veramente la pena. Altrimenti proseguire dritto. Arrivati in prossimità di una diga continuare sulla strada, tenendo la destra ma senza salire sullo sterrato più a destra. Si prosegue per altri 1,6 km fino ad incontrare sulla sinistra un largo ingresso sterrato che porta verso dei campi. Bisogna fare attenzione a riconoscerlo: sulla strada, all’angolo, c’è un palo di una linea elettrica. Guardando verso i campi c’è uno sterrato che va verso il Volturno e nel campo sinistra dello sterrato si vede un traliccio dell’alta tensione. Imboccato lo sterrato si può intravedere a destra, coperto dai rovi che vi crescono intorno, un piccolo canale di irrigazione sopraelevato in cemento. Camminare dritti verso il fiume. Arrivati ad un filare di pioppi e ci troviamo sulla destra svoltare verso questo, proseguendo sul sentiero che vi passa esattamente in mezzo. Poi il sentiero si allarga e ritorna ad essere uno sterrato che piega poco dopo verso destra. Arrivati ad un bivio prendere verso sinistra, uscendo infine sulla SP 10-1 (si vedono già da prima le auto scorrervi). Svoltare a sinistra ed attraversare il Volturno; dopo poche decine di metri, oltrepassato un canale indicato come ramo di bonifica, svoltare a destra su strada sterrata, cominciando a fiancheggiare lo stesso canale tenendolo a destra. Comincia così un tranquillo tratto di 7 km abbondanti.

Procedere sempre dritto a tutti gli incroci con varie stradine, restando paralleli alla trafficata statale che scorre lontano sulla sinistra. Arrivati ad un bivio con un piccolo spartitraffico proseguire dritto anche lì, trovandosi poco dopo, sulla sinistra, un canale sopraelevato in cemento. Poco più avanti sulla destra si vede un grosso fontanile: può essere un buon luogo di sosta. Continuare a sinistra passando sotto il canale sopraelevato e piegare a destra su stradina in leggera salita che diventa asfaltata e più avanti spiega destra. Il percorso prosegue e dopo poco si può camminare sulla sterrata a sinistra o sulla parallela asfaltata a destra (consigliamo la prima soluzione). Arrivati su un altro tratto asfaltato e proseguendo dritto si cammina ancora su sterrato, svoltando solo in fondo sinistra, quando il percorso finisce con un incrocio a T. Usciti infine sulla SS 158 svoltare a destra e, percorsi 200 m, prendere a sinistra la SP 150 verso il santuario della Madonna delle Grazie (o proseguiti diritti ma la SP è trafficata). Superatela e giunti ad un incrocio a cinque vie prendere a destra in discesa e arrivati al cimitero girare a sinistra per entrare in breve ad Alife da Porta Roma.

Il Percorso della prima tappa.

Seconda Tappa – da Alife a Solopaca.

Lunghezza: 31,6km
Difficoltà: Alta
Dislivello totale: Salita 466m / Discesa 430m

Giornata abbastanza lunga. Il percorso è vario, ma tutto su asfalto (a parte brevi tratti su sterrato). Nella seconda metà della giornata si attraversa l’interessante zona archeologica di Telese Vecchia e poi la cittadina di Telese Terme. Prima si incontrano solo isolate case e un bar poco dopo il torrente Titerno. Quindi, come accade spesso in questo pellegrinaggio, meglio partire riforniti.

Usciti dalla cerchia muraria di Alife passare di fianco alla piazza del Municipio percorrendo tutta via Caduti sul Lavoro. Arrivati a una rotonda proseguire dritti su via ponte di Meola (SP 69) e dopo 500m svoltare a sinistra su via Campisi (SP 151). Questa successivamente prende il nome di via Totari e passa attraverso la località Totari, salendo leggermente. Ancora più avanti, incontrati dei segnali di interruzione della strada, proseguire dritti perché a piedi è possibile passare tranquillamente: c’è una piccola frana che non permette il transito alle auto, che devono fare un altro giro ( che in alternativa si può comunque fare anche a piedi, si allunga di soli 100metri). Arrivati al santuario della Madonna del Bagno è possibile fare una sosta, si trovano acqua e panchine. Riprendendo il cammino, svoltare alla prima a destra, via Colle Caselle, pochi metri dopo la chiesa (di fianco c’è una piccola fabbrica di corde). Percorso quasi 1 km e fatto un tratto di strada in discesa, tenere la sinistra sulla strada che passa sotto gli alberi, risalendo leggermente su asfalto (a destra del bivio c’è una casa). Dopo altri 800m, arrivati a bivio a T, svoltare a destra. Ai bivi successivi tenere sempre la sinistra fino ad uscire sulla SP 69-2: si svolta a sinistra e poi subito alla prima a destra.

Tenere la destra al bivio successivo continuando in direzione sud. Più avanti, sulla sinistra, si vede una casa a poco dopo, all’incrocio, svoltare a sinistra (a destra c’è una strada privata). Proseguendo in leggere discesa la strada passa sopra un torrente; al bivio seguente tenere la sinistra e poco dopo la destra (si resta in pratica sulla strada principale). Infine, dopo altri 300m, prendere a destra in discesa verso un nucleo di case. La strada risale subito, arrivando su via Macchia: svoltare a sinistra e proseguire per 350m. Prendere a destra la strada di fianco ad una villetta bianca con portico fino ad uscire sulla SP 84. Dopo aver svoltato a sinistra proseguire fino ad attraversare il torrente Titerno. Dopo 400m svoltare a sinistra sulla larga strada comunale Marafi (poco prima c’è un bar e all’incrocio un negozio di alimentari che fa panini). Si passa di fianco ad una pista di kart e al bivio successivo si tiene la sinistra su strada più tranquilla, che passa in una borgata, piega a destra e all’uscita (a destra c’è un distributore di benzina) si attraversa imboccando la strada comunale Chiuso-Marasi. Poco più avanti al bivio con edicola votiva, tenere la sinistra; la strada comincia a salire e 500m dopo si svolta ancora a sinistra (contrada Case San Manno) Ora non resta che proseguire sempre dritti, anche al bivio con un capannone a sinistra: ancora dritti su via Corte Nocera, costeggiando poco dopo una zona boschiva che rimarrà sempre a destra. In fondo, dopo 1,5 km, svoltare a sinistra su un piccolo marciapiede, dirigendosi verso le prime case di San Salvatore Telesino. Dopo 300m prendere a destra via San Leucio (direzione autostrada e ss372) proseguendo dritto all’incrocio successivo e inoltrandosi nella campagna. In fondo la strada piega a sinistra (dritti c’è il terrapieno dell SS 372) e poco più avanti si svolta a destra, sottopassando la SS. Seguire la strada quando piega a sinistra ma subito dopo, dove piega a destra, andare dritti passando sopra un canale fino ad ad arrivare agli scavi dell’anfiteatro della Telese Romana, che vediamo a destra.

Proseguendo ancora dritti il percorso diventa sterrato, passando tra vecchi muri romani invasi dalle piante. Dopo 200m svoltare a sinistra su una stretta stradina asfaltata, che esce poco più avanti su una più larga. Attraversatela, continuare sulla strada di fronte, seguendo le indicazioni ACQUEDOTTO ROMANO e RIO GRASSANO. Siamo in contrada Purgatorio. Infine si arriva nei pressi del Parco Fluviale del fiume Grassano. Senza entrarvi, svoltare a destra prima dell’ingresso al parco, fiancheggiandone il recinto tenendolo a sinistra; in fondo prendere a sinistra, proseguendo con un canale a sinistra. Alla fine incrociata via Lagni, attraversarla e, tagliando una piccola scarpata, passare sulla stradina di sotto. Piegare a sinistra, poi a destra, arrivando sulla passeggiata pedonale che fiancheggia il cristallino rio Grassano. Si cammina tenendo sulla sinistra, fino ad uscire su via Roma (SP 87), svoltando a sinistra. Attraversare la periferia di Telese Terme. Dopo quasi 1 km, all’altezza del civico 59, svoltare a destra su via Turistica del Lago, passare sopra la ferrovia e svoltare a sinistra, arrivando al lago di Telese. Lo si costeggia tenendolo sulla sinistra svoltando poi a destra verso il ponte sul torrente Calore; attraversarlo e proseguire verso Solopaca in salita. Al termine della strada svoltare a sinistra e pochi metri dopo a destra, imboccare via Sannitica che sale a Solopaca, fino a giungere nella centrale piazza Vittoria.

Terza Tappa – da Solopaca a Benevento.

Lunghezza: 27,3km
Difficoltà: Alta
Dislivello totale: Salita 549m / Discesa 735m

Cammino abbastanza semplice, anche se tutto su asfaltato e un po’ lungo. La prima parte è anche panoramica. Si passano ogni tanto dei nuclei abitati. Per il resto solo case sparse sul territorio. Nell’ultimo tratto si fiancheggia la zona industriale di Benevento e la superstrada (SS 372), ma è una zona non densamente urbanizzata. Come al solito camminare in autosufficienza.

Percorrere tutto corso Cusani uscendo dal paese in direzione est fino ad imboccare a destra, al semaforo, la SP 108. Proseguendo sempre su questa, oltrepassare il punto di congiunzione con la variante, poi la località Santo Stefano (chiesetta e alimentari sulla destra) fino a giungere a chiesa dei pagani (frazione di Paupisi). Al bivio che porta alle case del paese (chiesa avanti a destra)tenere la sinistra in discesa, seguendo le indicazioni Telese e Benevento. Dopo 800m, al bivio successivo, proseguire dritti (a sinistra si va verso la superstrada – SS 372) poi sempre dritti, sulla strada che sale tra le prime case di contrada Frasso. Seguire le indicazioni per contrada Mandarisi, restando sostanzialmente paralleli alla superstrada che scorre a sinistra. Dopo 1,2 km svoltare a sinistra in discesa verso contrada Mandarisi (a destra rimane invece contrada Chiusa). Restando sulla strada principale scendere piegando verso sinistra (ma non imboccare la prima strada a sinistra) arrivando presso un fontanile. Qui svoltare a destra proseguendo su contrada Mandresi.

Il fiume Calore scorre sulla sinistra e noi proseguiremo verso località Isca sempre paralleli alla SS 372 fino a passarle sotto. Dopo 500m si svolta a destra ripassando sotto la SS 372 e prendendo subito a sinistra. Siamo di nuovo paralleli alla statale e a destra ci sono le case delle località Collepiano. Più avanti la strada piega a sinistra. Prendere poi a destra la SP 108 proseguendo in direzione Foglianise-Torrecuso sempre in costante e leggera salita. Dopo un tratto rettilineo (c’è anche un Bar) la strada curva verso sinistra e la si segue (non andare a destra su va campo sportivo che porta a Torrecuso). Fatti 400m svoltare a sinistra in discesa su stranina più tranquilla (indicazioni Az Fusco Libero). Questa scende, sale, passa di fianco a un’azienda (Terreaoriente); si va dritto dove c’è un altro cartello che indica a sinistra per Az. Fusco che non segue più e subito dopo si svolta a destra, arrivando al nucleo di case. Prendere a sinistra e proseguire dritti all’incrocio pochi metri dopo. La strada comincia a scendere ripidamente arrivando in breve ad attraversare il fiume Calore.

In risalita la strada diventa sterrata e si passa sopra la ferrovia che però non è ben visibile perché coperta dalla galleria. Siamo in contrada Olivola. Poco più su, prima di passare sopra la SS 88, svoltare a destra su una sterrata di fianco ad una casa e proseguire fino a svoltare a sinistra passando questa volta sopra la SS 88. Svoltare poi a destra sulla SP 106 seguendo purtroppo un percorso più trafficato fino a Benevento. La bella pista ciclabile che c’è nel fondovalle (che però allunga di 3km) non è comunque raggiungibile se non allungando di altri 2 km. Quindi per risparmiare 5km, meglio seguire questa strada. Giunti al bivio successivo, svoltare a destra passando sotto la SS 88 e, tenendo la sinistra, proseguire sempre dritto per 4 km. (nell’ultimo km la strada fa un paio di curve). La strada alla fine arriva ad entrare sulla SS 88: attento però a non entrarci tu, pellegrino! Si deve infatti tenere la destra sulla stradina asfaltata adiacente, tra il guard-rail della SS e la siepe di un’ultima casa. Proseguendo su questa stradina fiancheggiare la curva dello svincolo della SS, che piega verso destra. Dopo 500m si sottopassa la SS proseguendo dritti fino a uno stop. Qui svoltare a sinistra e alla rotonda successiva tenere la destra verso un autolavaggio ed una pompa di benzina. Attraversare la strada a doppia corsia utilizzando il passaggio aperto nel guard-rail e sull’altro lato imboccare gli scalini che salgono su una strada di fronte. In fondo alla strada svoltare a destra, sottopassare la ferrovia, svoltare a sinistra ed arrivare alla stazione ferroviaria di Benevento, da qui, imboccata via Principe di Napoli, si giunge al centro di Benevento in piazza Duomo.

(da La via Francigena del Sud – Da Roma ai porti d’imbarco per la Terra Santa – Terre di mezzo Editore )