La Cisterna Romana

Foto di Natalino Russo

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La cisterna, ubicata in Piazza Verdi, è costituita da due ambienti rettangolari orientati nord-sud, misuranti più di 20 metri di lunghezza e circa 8 di larghezza, entrambi con volta a botte alta in media 4,50 metri. Tali ambienti sono a loro volta divisi in tre sottoambienti da quattro muretti alti circa 2,5 metri, che non giungono quindi alla volta. Tutti gli ambienti sono comunicanti fra loro: sul muro che divide fra loro i due vani centrali si aprono due aperture ad arco, che si impostano su un gradino e sono alte circa 2 metri, mentre i quattro laterali sono messi in comunicazione da un fornice ciascuno; i tramezzi che dividono tra loro trasversalmente le stanze più grandi presentano dei piccoli fornici, alti fra i 65 e gli 80 cm, che si dipartono dal pavimento. Tutte le aperture sono costituite da archi con conci in pietra tagliati in modo regolare. In ciascuno degli ambienti, ad eccezione dell’ambiente centrale ad ovest, si aprono dei pozzi, che presentano però grandezze differenti, e, in alcuni casi, tagliano il rivestimento; è stato possibile vedere inoltre che le canne di almeno due dei pozzi sono state rialzate, ragionevolmente in occasione dell’innalzamento del piano di calpestio della piazza. La cisterna è rivestita con malta idraulica su tutte le pareti, e su parte della volta; in alcuni punti sono visibili le tracce lasciate dalle casseforme in legno al momento della costruzione.

L’ambiente nord est presenta alterazioni di epoca moderna: il tramezzo fra di esso e l’ambiente centrale, infatti, è stato chiuso da una muratura elevata fino al soffitto, all’interno della quale è stata lasciata solo una piccola apertura; il piccolo fornice in basso è stato tamponato e successivamente riaperto, mentre il fornice grande che lo metteva in comunicazione con l’ambiente nord ovest è stato tamponato e non più riaperto. Il vano sud ovest, invece, presenta un contrafforte di cemento nell’angolo sud occidentale. Il manufatto appare in buone condizioni, se si eccettua una lesione visibile sulla volta sul lato nord orientale.
Per quanto riguarda l’approvvigionamento, le uniche aperture visibili allo stato attuale sono due fori circolari, posti in altro sulla parete nord di ciascuno degli ambienti di fondo settentrionali.

Hanno partecipato:

– il Gruppo Speleologico Grottaferrata;

– il Gruppo Speleologico del Matese