La Ceramica Cerretese

Per Ceramica di Cerreto Sannita e di San Lorenzello si intende la produzione ceramica dei comuni di Cerreto Sannita e di San Lorenzello (Benevento). Questa denominazione ha unito i precedenti appellativi di “ceramica cerretese” e di “ceramica laurentina”.
La ceramica di Cerreto Sannita e di San Lorenzello, riconosciuta dal Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato come “ceramica artistica e tradizionale”, ha antiche origini anche se il periodo più florido e di maggiore produzione fu quello successivo il terremoto del 5 giugno 1688. La ricostruzione di Cerreto Sannita infatti attirò molti “faenzari” (ceramisti) napoletani che contribuirono a dare vita ad una nuova arte della ceramica più fastosa e baroccheggiante.

Secondo lo studioso Salvatore Biondi il manufatto più antico della ceramica cerretese-laurentina sarebbe una statuetta raffigurante l’Ecce Homo, appartenuta a Caterina Sanframondi, prima badessa del monastero delle Clarisse della vecchia Cerreto.La statuetta, a seguito della dissoluzione della collezione di ceramiche del Biondi, è andata dispersa.
Durante alcuni scavi fra i ruderi di Cerreto antica, distrutta dal sisma del 1688, sono stati trovati numerosi frammenti ceramici oggi conservati al museo civico e che testimoniano l’esistenza di una produzione ceramica anche prima del 1688.

Il terremoto del 5 giugno 1688 rase al suolo Cerreto Sannita e provocò ingenti danni a San Lorenzello. La ricostruzione delle due cittadine attirò diverse maestranze forestiere, in particolare napoletane. Molti ceramisti si stabilirono nei due paesi contribuendo, con la loro opera, alla nascita di un nuovo repertorio decorativo più vicino al periodo artistico di quell’epoca.
Nella “nuova” Cerreto esisteva un vero e proprio quartiere dei ceramisti che trovava posto nei pressi della Cattedrale. Durante la ristrutturazione di numerose abitazioni site in quella zona sono stati ritrovati resti di fornaci per la cottura delle terracotte e delle ceramiche. In questa “insula dei faenzari” c’erano le botteghe di Francesco Iadomaso, cerretese, e Carlo Coluccio, di Campobasso. Nella stessa zona sorgeva la bottega di Nicolò Russo, maestro faenzaro trasferitosi da Napoli nel 1693. Nella sua bottega lavorarono molti giovani apprendisti che nel corso del Settecento divennero i principali esponenti della ceramica cerretese: Domenico Marchitto, Santi Festa, Melchiorre Cerri, Nicola e Crescenzo Petruccio, Nicola Marchitto, Salvatore Paduano, Giuseppe Paolino. Il Russo eseguì numerose opere a Cerreto Sannita tra cui diverse pavimentazioni in architetture religiose.

A Cerreto Sannita nella prima metà del Settecento si affermò Domenico Marchitto, allievo di Nicolò Russo e capostipite di una dinastia di ceramisti che opereranno a Cerreto fino al XIX secolo. La bottega di Domenico Marchitto trovava posto nei pressi della chiesa di Santa Maria in una casa dove nella facciata ancora oggi si vedono due pannelli maiolicati raffiguranti l’Assunzione della Vergine e lo stemma dei Marchitto, realizzati rispettivamente nel 1758 e nel 1752. Carmelo e Giuseppe Marchitto furono gli autori della lunetta maiolicata che sovrastava l’ingresso della chiesa di San Donato in San Lorenzello (oggi conservata nella mostra di ceramiche dell’Associazione Giustiniano) mentre Tommaso fu un bravo imitatore di ceramiche etrusche. Ques’ultimo, in società con il Duca di Pescolanciano, fondò una rinomata fabbrica di ceramiche a Napoli.
Nel 1742, grazie all’introduzione da parte del re Carlo di Borbone del catasto onciario veniamo a sapere che a Cerreto Sannita vi erano quattro faenzari, cinque pignatari, due rovagnari e tre canalari, tutti legati alla lavorazione dell’argilla e alla produzione delle ceramiche.

Nel corso del XIX secolo a Cerreto Sannita lavoravano circa quaranta ceramisti che col tempo divennero sempre di meno sino a quando rimasero solamente dei vasai o dei cocciolari.
Verso la metà del XX secolo è nato nuovamente l’interesse verso questa antica forma d’arte grazie alle numerose mostre organizzate da Salvatore Biondi e all’intraprendenza di alcuni giovani ceramisti.
Nel 1957 venne fondato l’Istituto statale d’arte di Cerreto Sannita. Nei decenni successivi furono aperte numerose botteghe, vennero realizzati concorsi, furono aperti musei e si tennero numerose iniziative culturali.