La Cattedrale

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L’edificio venne costruito dal cavaliere normanno Rainulfo di Alife fra il 1127 ed il 1135 con orientamento sull’asse nord-sud.
La cattedrale originaria era di forma rettangolare, aveva tre porte di ingresso e disponeva di un ampio spiazzo, in parte occupato da un atrio, delimitato dal decumanus maximus dell’impianto urbanistico romano. Presso l’edificio stava il palazzo vescovile.
Primi interventi di consolidamento vennero attuati dal vescovo nel 1198. Nel corso dei secoli ha subito più volte dei rifacimenti e principalmente nel 1450 ad opera del vescovo Moretta e a seguito del terremoto del 5 giugno 1688.
Nel 1703 la vecchia sacrestia venne trasformata in cappella di San Sisto con altare benedetto il 20 luglio 1724 mentre nel 1757 venne completato l’ampliamento delle tre navate.

L’edificio odierno ha all’interno una lunghezza di metri 41,20 (escluse le absidi) ed una larghezza di metri 18,20. La facciata è in semplice stile neoclassico e risale al 1820. L’interno è a tre navate con cupola e presbiterio avente un coro ligneo intagliato.
La cripta, cui si accede da due scale site nelle navate laterali, è in stile romanico ed ha le misure di metri 18,10 per 10,97 con un’altezza di metri 4,26. Dodici colonne in pietra dividono l’ambiente orizzontalmente in tre navate. Verso sud sono presenti tre absidi semicircolari mentre fra queste sono presenti quattro corpi avanzati costruiti successivamente per reggere la cupola della cattedrale.

Altre tracce dello stile romanico si riconoscono nel portale del battistero. Di longobardo e normanno sono le tre separate iscrizioni sepolcrali dei vescovi: Vitus, Arechis e Gosfridus eps Hic Req.
Del periodo barocco è un dipinto raffigurante San Sisto di cui assieme a San Oronato si conservano diverse reliquie.
Le pitture della navata centrale sono del 1937 del Bocchetti.

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