Il Giro degli Abissi, dal Passo del Perrone

Lunghezza: 30 km
Tempo complessivo: 5 ore
Difficoltà: facile, ma con problemi di orientamento
Quote: min. 1074 , max. 1599 m
Note: questo itinerario, tra i più semplici della proposta, può comportare qualche problema di orientamento nelle splendide faggete del bosco “Montagna”. E’ quindi consigliabile chiedere indicazioni al Gruppo Speleologico del Matese, che tra l’altro ha elaborato una cartina tematica della zona, in scala 1:17.000, dove figurano itinerari di MTB.

Dal Passo del Perrone (rifugio la Casella 1260 m) si prende la strada bianca in salita, attualmente chiusa da una grossa sbarra metallica, entrando subito nel cuore del fantastico bosco di faggi. Al primo bivio, dopo circa 1 km, si gira a sinistra affrontando una salita; la discesa successiva conduce a un campo erboso (Valle S. Maria) dove passa la provinciale per Campitello Matese. Si transita sotto di essa (ponte) e si prosegue sino al rifugio di Monte Orso. Dei nastrini banco-rossi, usati per delimitare la pista da sci a fondo, guidano ancora nel folto del bosco fino ad un grande pianoro carsico ( Pianellone ). Sulla destra una strada sterrata si inerpica lungo il costone brullo della montagna e in breve riporta sulla provinciale. Si segue quest’ultima per un corto tratto in direzione di Campitello e all’altezza del cartello “strada non transitabile” si svolta a destra seguendo una evidente traccia che sembra voler tornare indietro.

La sterrata si snoda fra campi e radure (Sogliette d’Abeti) scendendo poi nel cuore del bosco. Giunti ad un grosso incrocio, si prende a sinistra sfiorando l’ingresso alto di Pozzo della Neve, profondo 1045 m e lungo oltre 7 km.

Un nuovo bivio e ancora a sinistra poi dritti al successivo incrocio. Il bosco si fa sempre più fitto, popolato da gufi, ghiri, donnole, pipistrelli, folletti e speleologi: è il centro dell’ultima grande faggeta del Matese, circa 2000 ettari di bosco che il locale gruppo speleologico ha proposto di proteggere mediante l’istituzione di un Parco Naturale e Speleologico.

Ad un evidente bivio si prende a destra imboccando una lunga e ripida che conduce al rif. Chianetta (1074 m) dove arriva anche la strada asfaltata che sale da Campochiaro. Invece si prosegue per Fontana Francone (potabile) e, dopo una breve salita, il pianoro di valle Uma. Questo tratto del percorso ricalca un antichissimo tracciato che collegava il santuario di Ercole (poco sotto Fontana Francone) con le Tre Torrette e la grande fortificazione poligonale lì edificata, proseguendo poi per il Passo del Perrone e il Lago del Matese.

Poco dopo valle Uma si incontra un casotto abbandonato (Chianetta) e in breve si sbuca sulla strada asfaltata che porta, in salita, fino al passo del Perrone.