Il convento di Santa Maria Occorrevole

Il Santuario fu costruito nel Quattrocento, a 546 m di altezza, nel luogo in cui, secondo la tradizione, nella quaresima del 1437, un pastore aveva trovato una pecora inginocchiata davanti ad un’immagine della Madonna. Il complesso conventuale, rifatto nel XVIII sec., comprende un campanile settecentesco di pietra scura che domina solitario allo scopo di estendere, nell’intera vallata, il suono della grande campana.

Il Santuario presenta pianta a tre navate ed un’abside ricostruita nel ‘700 che ha sostituito quella originaria, con affreschi quattrocenteschi eseguiti da un ignoto pittore campano in cui compaiono 8 figure sacre: S. Filippo, S. Elena, la Madonna delle Grazie, S. Caterina d’Alessandria, S. Maria Maddalena, la Madonna del Giglio, S. Giacomo Minore, la Madonna del Granato, al centro delle quali campeggia l’immagine di S. Maria Occorrevole.

È certamente uno dei luoghi dello spirito più suggestivi del Matese e dell’intera Campania; un’oasi di pace, di silenzio e serenità, che offre al visitatore l’emozione di un’atmosfera ricca di misticismo, con una meravigliosa vista sulla valle del Volturno.