Dragoni

Il territorio del comune di Dragoni è formato da una zona montuosa, costituita da rilievi calcarei, e da una zona pianeggiante che si estende sino al fiume Volturno. Le origini antiche di Dragoni, come anche quelle di Alvignano, sono da ricercarsi nell’antica città di Cubulteria distrutta da Quinto Fabio Massimo durante la seconda guerra punica (219 e il 202 a.C.). Il monte Castello, a nord-ovest di Dragoni conserva le rovine di possenti mura megalitiche.

Il toponimo attestato nella forma latina medievale come Traguni appare per la prima volta in un documento dell’812 del “ChroniconVulturnense”, poi, nel X secolo nella bolla di consacrazione del vescovo di Caiazzo, Stefano Menicillo.

Il castello edificato probabilmente intorno all’anno mille è a pianta quadrata, così come il mastio. Nell’XI secolo il territorio di Dragoni fu invaso dai Normanni che introdussero il sistema feudale. Uno de feudatari più importanti fu Goffredo di Balbano. Successivamente il feudo appartenne ai Ruffo, ai Marzano, ai de Carlon e nel 1562 ai Falco di Alvignano.