Cusano Mutri

Per alcuni storici Cusano Mutri sarebbe la sannitica Cossa, distrutta dai romani insieme con Telesia. Non si hanno però notizie storiche di Cusano prima degli inizi dell’VIII secolo, quando alcuni monaci benedettini di San Vincenzo al Volturno si stabilirono nella chiesa di Santa Maria del Castagneto, mentre nelle campagne sorsero vari nuclei abitati. Il territorio rappresentava un ottimo rifugio per le popolazioni limitrofe angustiate dalle continue incursioni dei saraceni.

Con la monarchia normanna iniziò l’inurbamento che toccò il culmine nei secoli XV e XVI. L’abitato è scampato al devastante terremoto del giugno 1668 e si è conservato integro sino ai giorni nostri.

L’economia locale, che si basava sulla pastorizia e sull’industria della lana, ebbe una rapida decadenza quando la privatizzazione della dogana di Foggia mise in crisi il sistema della transumanza.

Il centro storico di Cusano Mutri è tipicamente medievale e conserva ancora le strette strade, i portici e le case con i portali in pietra. In piazza Lago sono ancora visibili i ruderi del castello, distrutto da una insurrezione popolare nel XVIII secolo. Poco distante è il palazzo Santagata, convento degli agostiniani sino al 1997.

Negli ultimi anni Cusano Mutri richiama migliaia di visitatori per la Sagra dei Funghi che si tiene alla fine dell’estate.