Capriati a Volturno

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Capriati è l’ultimo comune della Campania e conta meno di duemila abitanti. La sue origini storiche vanno ricercate nell’insediamento sannita presente in località Mandra Castellone dove è presente una cinta fortificata. Al periodo sannita vanno iscritte alcune sepoltura rinvenute in località Sterpaia.

Fondamentale per la ricostruzione dell’antica viabilità sono i resti del Ponte Latrone, di epoca romana, costruito per superare il fiume Volturno e dove transitava la Via Latina.

La prima notizia sull’esistenza di un borgo risale all’881, quando Capriati era divisa in due quartieri, appartenenti l’uno alla chiesa di San Pietro di Isernia e l’altro al monastero di San Vincenzo al Volturno.

Dal 979 passò ai benedettini di Montecassino, nel cui patrimonio rimase sino al 1290. Fu feudo poi di importanti famiglie come i Sanframondo e i Carafa. Questi ultimi vendettero la baronia di Capriati a Francesco II Gaetani d’Aragona che la tennero sino all’eversione della feudalità.