Caiazzo

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Il territorio comunale di Caiazzo è stato abitato sin dalla preistoria come testimoniano numerosi ritrovamenti archeologici. Sulla collina del castello ancora oggi si trovano delle mura poligonali costruite nell’VII secolo a.C. dagli osco-sanniti. Durante la seconda guerra sannitica fu espugnata dal console Giunio Bubulco. In età romana il villaggio fu costruito più a valle su di un piano lievemente inclinato verso sud. Al centro vi passava un decumano posto sulla direttrice est-ovest. Nel 90 a.C. fu saccheggiata da Silla che si era schierata con gli Italici nella guerra sociale. Dapprima colonia romana, divenne successivamente municipio romano e in età imperiale fu sede di una zecca. Tracce dell’insediamento romano sono ancora leggibili nella città odierna dove si conservano iscrizioni e resti di edifici, inglobati in un impianto urbano medievale.

Con la venuta dei longobardi divenne sede di un gastaldato. Caiazzo fu occupata prima da Ruggero II di Sicilia e successivamente da Federico II di Svevia che cacciò le famiglie guelfe e il vescovo.

Nel 1709 fu occupata  dagli austriaci e nel giugno del 1799 dai francesi.  Dal 19 al 21 settembre fu combattuta la celebre battaglia durante la spedizione dei Mille. Durante la seconda guerra mondiale fu bombardata più volte. La sera del 12 ottobre 1943 i tedeschi per vendicare l’uccisione di un soldato uccisero ventidue civili innocenti.

Di notevole interesse storico sono il castello, edificato dai longobardi, rimaneggiato dai normanni e ristrutturato dagli aragonesi e la cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel secolo XVI, al cui interno si conservano pregevoli dipinti del XVIII secolo e un coro ligneo settecentesco.