Arrampicata sportiva

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L’arrampicata (in inglese, climbing) può essere definita come la salita di un ostacolo, sia esso una parete rocciosa, naturale espressione e terreno preferito su cui l’arrampicata si è sviluppata in tutte le sue forme, sia esso un sasso, un pannello artificiale o una qualsiasi struttura urbana. Il percorso effettuato durante un’arrampicata viene detta via d’arrampicata, che è distinta dalla via ferrata, usata invece in ambito alpinistico e completamente attrezzata. I praticanti dell’arrampicata vengono detti arrampicatorirocciatori o anche scalatori.

Si tratta di una disciplina complessa caratterizzata sia da un aspetto fisico motorio che da un’importante componente psicologica e mentale.

L’arrampicata può essere distinta in:

  • arrampicata libera
  • arrampicata artificiale

Gli aggettivi libera e artificiale vengono utilizzati per sottolineare la differenza tra le due pratiche: nel secondo caso si utilizzano aiuti artificiali per compiere la scalata, nel primo no.

Per quanto riguarda la tipologie di ascesa relative al numero di soggetti coinvolti:

  • progressione in solitaria, caratterizzata da un singolo arrampicatore
  • progressione in cordata, caratterizzata da più arrampicatori, tipicamente in numero ristretto (due o tre).

Si distinguono inoltre diverse specialità di arrampicata in funzione dell’ambiente in cui essa si svolge:

  • su roccia – che si svolge risalendo pareti rocciose in ambiente naturale (falesie)
  • su ghiaccio – che si svolge risalendo ghiacciai e/o cascate gelate
  • su terreno misto, caratterizzata dalla presenza di due o più tipologie di terreno da affrontare. Ad esempio, ghiaccio e roccia, ghiaccio e neve, roccia e terra. Il terreno misto richiede particolare attenzione per essere affrontato, in quanto richiede capacità, conoscenze e tecniche inerenti a diversi metodi di salita.
  • indoor – arrampicata in palestre attrezzate con pannelli artificiali chiamate rocciodromi.

L’arrampicata sportiva è uno sport relativamente recente sul Matese. Le prime vie risalgono agli anni ’90 ad opera di Francesco Sorgente della sezione del CAI di Piedimonte Matese e di Tullio Bernabei, Ivan Martino e Salvatore Capasso del Gruppo Speleologico del Matese. Successivamente sono state aperte numerose vie, anche sui monti del preappennino campano, da Nicola Caiazza, attuale responsabile dell’arrampicata sportiva del CAI, Sezione di Piedimonte Matese – kwadrat@hotmail.it  – 339 76 65 905.

Due palestre di roccia meritano di essere segnalate sia per la qualità del calcare che per il contesto naturalistico che fa da cornice.

Falesia dell’Eremo di San Salvatore

La prima, presso l’eremo medioevale del S. Salvatore, nel comune di Rocchetta e Croce, è situata su una rupe a 850 m.s.l.m.nel versante Sud del Monte Maggiore e domina la Pianura Campana, da Punta Campanella sino al golfo di Gaeta.Le imponenti guglie che s’innalzano dal bosco consentono un’arrampicata aerea ed estremamente mozzafiato, con difficoltà che vanno dal 4c+ all’8a.

La Falesia prende il nome dall’Eremo di San Salvatore, antico monastero-fortezza benedettino dove S. Anselmo d’Aosta, filosofo, Arcivescovo di Canterbury e Primate d’Inghilterra, realizzò la sua principale opera cioè il Cur Deus homo. Per tale motivo uno dei settori è stato battezzato Sasso del Filosofo, ed un altro Arcadia dalla sezione dell’Accademia che nel Settecento operò a Formicola, chiamandosi del Monte Caprario, antico appellativo del Monastero. In tal modo il connubio cultura – natura – sport si esalta e raccorda ai grandi temi della storia e civiltà d’Europa visto che il santo nativo d’Aosta,  studiò in Francia profuse il suo impegno in Inghilterra, ma nel sole del Reame di Napoli ed in quest’eremo del  Montemaggiore trovò concentrazione e pace per  realizzare il suo capolavoro filosofico.

Accesso

Raggiungere la frazione Croce del comune di Rocchetta e Croce (CE), dalla piazzetta parte un comodo sentiero che in 30 minuti porta all’eremo.
Da NAPOLI: uscita Capua, segui le frecce Calvi Risorta prima, e poi Rocchetta e Croce. Dal centro di Rocchetta segui per la frazione di Croce. (superato il cimitero gira a destra al primo incrocio e prosegui fino a raggiungere la piazzetta della frazione)
Da ROMA: uscita Caianello segui le frecce Pietramelara e giunto qui segui Rocchetta e Croce , percorrendo la s.s. panoramica Pietramelara-Rocchetta (circa 5 km in ripida salita). La strada comincia poi ad essere in discesa, al primo incrocio volta a sinistra e prosegui fino a raggiungere la piazzetta della frazione.

Esposizione

  • settore Guglia: Est ed Ovest
  • settore Accademia: Nord-Ovest
  • settore Frate Janne: Sud-Ovest
  • settore Sasso del Filosofo: Sud-Est e Nord-Ovest
  • settore Arcadia: Sud-Est

Logistica

  • Consigliata scorta di acqua -fontana all’inizio del sentiero
  • Possibilità di bivacco al coperto

Settorie/Vie

N.NomeVieGrado
1Accademia44c+/6b+
2Arcadia95c+/8a
3Frate Janne46a/7a
4Sasso del Filosofo46a+/7a+
5Guglia45b/6c

Vie complessive: 25

Difficoltà: dal 4c+ al 8a

Coordinate

coordinate per raggiungere il parcheggio della falesia

coordinate per raggiungere la falesia

Falesia di Faicchio

La seconda è presso Faicchio, piccolo borgo in provincia  di Benevento. Si  può arrampicare su più di 40 monoliti, distribuiti nei quattro settori che sorgono sulle contrafforti del monte Monaco, con vari gradi di difficoltà sia per principianti che per i più esperti. Lo splendido calcare grigio e compatto la fa da padrone consentendo una scalata tecnica e di continuità con un’ottima aderenza dei piedi.

Il raccordo alla storia del territorio è anche qui immediato: attorno al Monastero di San Pasquale di Faicchio sono le mura megalitiche dell’arce di una grande cinta preromana mentre ai piedi del colle è la splendida forra del Titerno, valicata dal ponte romano detto di Fabio Massimo o dell’Occhio. Notevoli sono anche l’acquedotto romano e il castello medievale.

Accesso

Percorrendo la ss Telesina ,sia in direzione Benevento che Caianello, si prende l’uscita Faicchio. Quindi si raggiunge il convento di S.Pasquale dove ,continuando verso sx 150m, si volta a dx in una traversa . Stradina ripida che termina nel piccolo parcheggio della falesia. Dalle auto si percorre il letto del torrente ai piedi delle falese che si raggiungono in 15 min. circa.Ora nuovo accesso alla falesia percorrendo il sentiero che parte dal piccolo parcheggio e dopo 100m devia a destra, poi abbondantemente evidenziato percorre il bosco e porta alla base del settore giallo.

Esposizione

  • SO-S-SE

Logistica

  • Si consiglia l’uso del casco

Settorie/Vie

N.NomeVieGrado
1Muro rosso154c+/7a+
2Muro grigio185b+/6c+
3Muro verde35c/6a
4Muro giallo125a/6a+

Vie complessive: 48

Difficoltà: dal 4c+ al 7a+

Coordinate

coordinate per raggiungere il parcheggio della falesia

coordinate per raggiungere la falesia