Alvignano

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Situato alle pendici dei monti Trebulani, Alvignano deve il suo nome a un personaggio di spicco dell’epoca imperiale di Roma del II secolo. Il suo nome era Marco Aulo Albino, procuratore presso la prima coorte dei Breuci e patrono di Allifae e Cubulteria. I primi nuclei abitati si formarono alle pendici dei monti Trebulani a circa 2 chilometri dalla distrutta città di Cubulteria. Alvignano fu feudo dei Normanni, degli Angioini e degli Aragonesi. Fu posseduto da importanti famiglie come gli Origlia, i De Clavellis e i Gaetani duchi di Laurenzana.

Tra i monumenti di maggior rilievo vi è da segnalare l’antica chiesa di Santa Maria di Cubulteria. La basilica sorse su una precedente struttura romana, i cui resti sono ancora ben visibili all’interno. La basilica è uno dei più pregevoli monumenti di età longobarda in cui sono ben visibili tracce dell’influsso bizantino. Databile tra l’VIII e il IX secolo, attualmente la chiesa è dedicata a San Ferdinando d’Aragona.

Sulle altura di Alvignano sono ben visibili i resti del castello aragonese, composto da quattro torri angolari. Al suo interno vi è un’antica cappella chiamata Santa Maria al castello.